Omaggio a Jean Bergès
Martedì 8 giugno è morto Jean Bergès, neuropsichiatria, psicanalista dell'Association Lacanienne Internationale, un’autorità nel campo della psicoanalisi infantile.
Le sue tesi, prima fra tutte la teoria del “transitivismo”, testimoniate dai numerosi libri pubblicati insieme a G. Balbo, ci lasciano in eredità dei preziosi strumenti di intervento clinico tanto più preziosi perché applicabili anche alle sindromi infantili più precoci e gravi. La Scuola di Psicanalisi e il Laboratorio Freudiano di Milano lo ricordano con particolare riconoscenza e affetto per la generosità con cui ne ha promosso e sostenuto gli esordi. Quanto a me, che ho avuto il piacere di accompagnarlo alla scoperta di Milano, lo saluto con calore per l’ultima volta agitando idealmente un Borsalino, cappello che prediligeva e che non aveva mancato di acquistare quando, il 31 marzo 2001 era venuto a parlarci de “Il bambino e la psicoanalisi”.
A lui dedichiamo gli Atti delle Giornate “Hans 100 anni” dello scorso novembre, a cui non aveva voluto mancare benché fosse già molto malato. Lo ricorderemo lavorando su quanto ci ha lasciato.
Marisa Fiumanò
