Articoli 2016-2020

Un’altra metà del cielo

Lacan e l’omosessualità femminile

Di Amalia Mele

 

Il caso della giovane omosessuale è una pietra angolare nella clinica dell’omosessualità femminile  . Lacan parla della giovane omosessuale sino al 1968, anno del Seminario XV L’atto analitico dove affronta la questione dell’inconscio menzognero a proposito dei sogni riferiti dalla giovane paziente. Poi si perdono le tracce di questo caso clinico caratterizzato dal confronto fra due padri. Un padre che contrariamente a Freud soffre su un piano della sua reputazione sociale dell’omosessualità della figlia, o dichiara di soffrirne e si comporta come se fosse vero, e Freud che, al contrario, proprio negli stessi anni non sembra preoccuparsene troppo. Anna, che si dedicherà tutta la vita al padre, diventerà il primo presidente dell’IPA, con un’accettazione sociale e semipubblica della sua scelta sessuale.
Secondo alcuni autori la psicoanalisi ha contribuito allo spostamento del discorso sull’omosessualità nella civilizzazione. Seguendo la letteratura psicoanalitica dall’insegnamento di Freud sino ai nostri giorni, osserviamo però che la produzione saggistica sull’omosessualità femminile è povera. Riferimenti a questo tema oltre a quelli di Freud e Lacan sono rari. L’omosessualità femminile è in generale più discreta, meno esposta al pubblico, ma è un fenomeno costante attraverso le epoche
.

Il Disagio della civiltà dal mantello di san Martino a La dolce vita

di Marco Cambi

Il punto di partenza per questa riflessione è la citazione presente nel capitolo XIV del Seminario VII L’Etica della psicoanalisi in cui Lacan parla dell’amore per il prossimo e più precisamente dell’episodio di san Martino (pag. 219 e seguenti).

Ricordiamo brevemente l’episodio di san Martino: un giorno, quando Martino è ancora un soldato romano, incontra un povero. Senza pensarci, taglia con la spada il proprio mantello e lo offre al mendicante; immediatamente il sole si alza in cielo e la temperatura si scalda. La notte successiva, Martino ha una visione: Gesù gli fa visita e gli riporta il pezzo mancante del suo mantello. Al risveglio, il mantello è nuovamente intatto; a seguito di questo episodio, Martino decide di farsi battezzare, di lasciare l’esercito e di prendere i voti (e diventerà vescovo nell’anno 372 a Tours).

Cari amici, è tempo di vivere! Dal pat-etico all’ R-etico

di Gaetano Romagnuolo

Un discorso che ha dell’umano nei suoi effetti di disumanizzazione.
È questo il portato di pulsione di morte, i cui effetti se estesi alla società producono una certa conformazione, un certo assetto organizzativo, della stessa.
In un recente articolo comparso su «La Revue lacanienne», Dominique Jacques Roth, citando Aby Warburg, impiega l’espressione “patoformale” per indicare questa conformazione della società, che si organizza a partire dal discorso che ne è alla base.
Il discorso che fino a oggi ha orientato le linee di forza della conformazione suddetta, è stato il discorso del Capitalista.
Ciò che appare interessante in questa espressione di patoformale è il suo prefisso, ossia quel pathos che è espressione contemporanea di quella tensione umana chiamata passione e di quella sua malattia che si esprime nel sintomo, che rappresentano entrambe il primum movens, affinché un discorso possa realizzarsi attraverso la compiacenza che incontra.

Incontornabile/Incotournable

di Paola Giovani

È stato dopo averle scritto una lettera con cui chiedevo l’iscrizione alla sua scuola, il Laboratorio Freudiano per la formazione degli psicoterapeuti di Roma, che ho incontrato la dr.ssa Muriel Drazien.

Sono arrivata da lei con la speranza di una scuola non dottrinale, scelta sulla base di due significanti per me centrali: laboratorio, invece di scuola, e trasmissione, soggettiva e singolare, invece di lezione appresa, rappresa, di un sapere tramandato nell’infallibilità illusoria di una doxa. 

Sei mia

Commento di Marisa Fiumanò al libro di Eleonora De Nardis

Sei mia è il titolo di un libro da cui si fa fatica a staccarsi, che si legge d’un fiato, in attesa della catarsi finale, del riscatto previsto, del momento in cui la succube si fa eroina, denuncia l’aggressore e prende in mano la propria vita. È un libro sulla violenza psicologica e fisica di un uomo nei confronti di una donna, che definisce “sua”.
Il “lieto fine” arriva dopo il racconto dei fatti, puntuale e preciso come sa farlo chi ha imparato a riferire fatti di cronaca ( l’autrice è una giornalista).
Dietro i fatti ci sono i meccanismi psichici che agiscono gli attori e questo è l’aspetto su cui più ci interroghiamo nei casi di violenza. Qual è il meccanismo psicologico che fa interagire i due protagonisti e che sostiene tutta la vicenda?

Il masochismo attraverso Lacan

Trascrizione dell' intervento di Amalia Mele (Psichiatra e psicanalista ALI, Napoli) alla presentazione di "Masochismi ordinari"

Attraverso Lacan il masochismo emerge in un’accezione sconosciuta a Freud, ma terribilmente attuale se ci riferiamo al nostro tempo. Masochismi ordinari di Marisa Fiumanò è un libro sull’attualità del masochismo.

Il masochismo è una questione che s’incontra nella clinica delle strutture, nella nevrosi, nella perversione, nella psicosi melanconica (in cui il soggetto si riduce a occupare il posto dell’oggetto piccolo a). Ma anche le tossicodipendenze e l’anoressia nel suo versante melanconico pongono la questione di una deriva masochistica, per la lenta messa in marcia in questi casi della tendenza psichica verso la morte, quello che Lacan chiama nei Complessi familiari il suicidio differito

RICORDANDO ROSANNA INVERNIZZI

di Marisa Fiumanò

2017

Nella nostra associazione Rosanna è stata una presenza discreta ma vigile, intelligente e attiva. A lei dobbiamo la lettura puntuale e accurata delle grandi cliniche freudiane che sono ancora scritte nel programma 2017 del Laboratorio Freudiano. Aspettavamo che potesse riprenderle, perché il suo lavoro costituiva una risorsa importante per tutti: soci, docenti e allievi.

PARANOIA

di Marisa Fiumanò

15 Dicembre 2016

Alla luce dell’esito delle elezioni americane il libro di cui parlerò, “Paranoie” di Fabrizio Gambini, risulta estremamente attuale. La vittoria di Trump non è forse dovuta anche alla paranoia sociale infiltrante, contagiosa, diffusa e che lui ha sollecitato? A cui ha promesso soddisfazione e rimedi adeguati in una specie di elogio della razza, americana e bianca. Chi mi legge giudicherà dal seguito se ho torto o ragione.

LA FAMIGLIA CLAUSTROFILICA

di Marisa Fiumanò

24 Giugno 2016

La psicoanalisi può confondersi con la sociologia? Gli strumenti di lettura che Lacan ci ha lasciato per leggere il sociale sono spesso a rischio di contaminazione. Anche l’aforisma “L’inconscio, è il sociale” con cui ho chiamato questo blog, si presta all’accostamento tra sociologia e psicoanalisi. Tuttavia la psicoanalisi non è una sociologia perché è una scienza del singolo, del soggetto che costruisce il suo particolare discorso estraendo i significanti dalla lingua in cui è allevato e con cui dà corpo al suo mondo.

MATERNITÀ SURROGATA

di Marisa Fiumanò

5 Maggio 2016

 

Un elemento di continuità nella storia del femminismo è stato il rivendicare il diritto di decidere del proprio corpo.

Anche la PMA (Procreazione medicalmente assistita) e le battaglie per la sua liberalizzazione hanno sempre avuto questo diritto sullo sfondo. La tecno-medicina, dal canto suo, ha permesso, per quanto poteva, di realizzarlo: dall'aborto al diritto al bambino in caso di sterilità. Sembrerebbe perciò che le donne e la tecno-medicina siano alleate.

UN BAMBINO VIENE VENDUTO

di Marisa Fiumanò

10 Marzo 2016

 

La manipolazione del materiale genetico umano non sconcerta più come qualche decennio fa. I vantaggi che ne ricaviamo in termini di cura delle malattie e di promessa di longevità mettono a tacere dubbi e domande. Quando si tratta di procreazione, però, in alcuni paesi, come nel nostro, la giurisprudenza è prudente: in Italia la legge 40 permette solo l’inseminazione omologa. Basta fare un salto Oltralpe, comunque, per risolvere situazioni più complesse. Se poi non si tratta solo d’infertilità, maschile o femminile, si va negli States, oppure in India, dove tutto è permesso.

QUESTO SAREBBE L’INFERNO

di Marisa Fiumanò

26 Febbraio 2016

 

Sono andata ai funerali di Umberto Eco per onorare un debito di penna: anni fa aveva messo a fuoco una questione spinosa su cui era stato scritto molto ma niente che mi sembrasse convincente. Mi riferisco al caso di Eluana Englaro, la giovane donna rimasta in coma vegetativo diciassette anni e tenuta in vita con l’alimentazione artificiale. Il padre, che si era a lungo battuto per il suo ” diritto ” alla morte, alla fine aveva ottenuto che la si lasciasse morire.

SAN VALENTINO AI QUARTIERI

di Marisa Fiumanò

26 Febbraio 2016

Montesanto è un quartiere al centro della Napoli antica. Nel suo cuore, in fondo alle discese ripide dei Quartieri Spagnoli, c’é la piazzetta omonima da cui si diramano a raggiera una serie di strade e stradine di cui una, in discesa, punta diritta su Spaccanapoli. Qui c’è il capolinea della Cumana e quello della funicolare che si arrampica fino al Vomero.

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Laboratorio freudiano Milano

Scuola di specializzazione quadriennale in psicoterapia Orientamento psicoanalitico lacaniano - Riconosciuta dal MIUR

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