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PUBBLICAZIONI

QUADERNI LACANIANI
Hans 100 anni. Il contributo di Jacques Lacan alla psicanalisi dei bambini. Milano 2004.
Che cosa chiamiamo autismo? Le sorprese della clinica. Roma 2004.
Lacan 100 anni. Mosè e il Nome-del-Padre. Roma 2005.
Clinica dell'adolescenza. Clinique de l'adolescence di C. Tyzler. Roma 2005.
La psicanalisi è adatta ai bambini?

Per informazioni rivolgersi alla segreteria

03.06.06

Lo psicanalista nella città

in collaborazione con la Casa della Cultura di Milano
venerdì 23 giugno alle ore 21
Casa della Cultura via Borgogna 3 Milano
in occasione della presentazione del libro
Insatisfaction dans le lien social
Editions Érès 2005 di

Jean-Paul Hiltenbrand


psichiatra, psicanalista a Grenoble, membro dell’Association Lacanienne Internationale

con l’Autore discutono
Marisa Fiumanò e Maria Teresa Maiocchi
Ai suoi famosi “quattro discorsi” (dell’isterica, del padrone, dell’università, dello psicanalista) formalizzati trentacinque anni fa, Jacques Lacan ne aveva presto aggiunto un quinto, il discorso del capitalista, proposto proprio a Milano, il 12 maggio 1972, in occasione di una conferenza tenuta su invito dell’Istituto di Psicologia della Statale diretto allora da Marcello Cesa Bianchi. In questi trentacinque anni abbiamo potuto osservare nella clinica analitica molti cambiamenti: sul piano individuale e sociale, nell’organizzazione di alcuni sintomi, nel modo in cui insorgono e si presentano aggravati rispetto al passato. Di che cosa è il riflesso? Oggi incontriamo pazienti senza vergogna, senza colpevolezza, senza rimozione sessuale, senza debito, senza dovere, cosa impensabile nel 1970. Che cosa è successo? Forse dei nuovi discorsi sono intervenuti perturbando (o mescolandosi a) quelli proposti da Lacan. Possiamo identificarne con certezza almeno uno, il discorso della tecno-scienza che è una metonimia della scienza. Questo discorso interviene direttamente nelle modalità di godimento del corpo, ad esempio nella procreazione medicalmente assistita, nell’uso delle droghe, del Viagra ecc. Un tempo la nozione di Bene organizzava le nostre società sulla base di un assetto teologico-politico e, benché non potesse garantire dalle ingiustizie, offriva all’insoddisfazione un quadro simbolico politicamente e socialmente assumibile. Oggi questa nozione non ha più la stessa funzione direttrice e ordinatrice. Anche gli analisti, nelle loro cure, possono osservare che i loro pazienti non rinunciano facilmente a un piacere immediato per un Bene superiore, cioè non rinunciano al godimento per il desiderio. La ricerca del godimento a ogni costo ha impregnato profondamente le nostre esistenze producendo un “edonismo” che converte il Bene in piccoli beni necessari o utili: benessere, confort, velocità... un flusso di godimento in cui è davvero difficile riconoscere il desiderio. E il desiderio, insegnano Freud e Lacan, è l’asse della nostra vita psichica.

09.08.04

La lingua e la frontiera. Doppia cultura e poliglottismo

Che cosa ha da dire la psicanalisi sulle brucianti questioni poste dall'immigrazione e dal meticciato culturale e linguistico che essa ha prodotto? Che tipo di ascolto impone allo psicanalista colui che più si presta ad incarnare la figura dell'altro, del diverso, di colui che sperimenta l'esclusione e il rigetto, rigetto che serve a costruire il noir sociale? Parte la rassegna di cinema e psicanalisi in collaborazione con la Feltrinelli di via Manzoni 12, a Milano.

Ai nostri giorni l’“altro” è soprattutto la figura dell’arabo, con la sua lingua, la sua cultura e la sua religione che rappresenta agli occhi di una certa Europa lo straniero minaccioso. Una minaccia che trova terreno fertile nella struttura paranoica del nostro “Io” cosiddetto forte che così si difende dal riconoscere la sua divisione.
La rassegna di film che proponiamo prende in prestito il suo titolo dall’ultimo libro di Nazir Hamad, psicanalista franco-libanese tra i pochi che abbiano scritto su questi temi. Alla presentazione del suo libro dedicheremo l’ultimo incontro del ciclo.
Alla ricerca e alla selezione dei film hanno collaborato Maria Nadotti che introdurrà le proiezioni da un punto di vista critico-cinematografico e Rossana Palese.
Alle proiezioni seguirà un dibattito coordinato da Marisa Fiumanò, direttore del Laboratorio Freudiano di Milano. Vi partecipano tra gli altri altri Alessandro Bertoloni, Mario Binasco, Ambra Formenti, Maria Teresa Maiocchi, Sergio Marsicano, Raffaele Palermo, Italo Siena, Adriano Voltolin.

CALENDARIO

SABATO 2 OTTOBRE h. 16
L’odio di Mathieu Kassovitz (1995)

SABATO 9 OTTOBRE h.16
Route 181. Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele di Michel Khleifi e Eyal Sivan
Edizione italiana a cura di Maria Nadotti (2002)

SABATO 16 OTTOBRE h.16
Cose di questo mondo di Michael Winterbottom (2002)

SABATO 30 OTTOBRE h.15
Inch’Allah Dimanche di Yamina Benguigui (2001)
Presenta il film Ambra Formenti
– h.17,30 Presentazione del libro di Nazir Hamad La langue et la frontière. Double culture et polyglottisme, Denoël 2004.
Discuteranno con l'autore Alessandro Bertoloni, Marisa Fiumanò, Raffaele Palermo, Italo Siena e altri ospiti

Le proiezioni e i dibattiti si terranno presso la Feltrinelli, a Milano in via Manzoni 12

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